Sono particolarmente onorato di scrivere di e a nome di MontiMar a 20 anni dalla sua fondazione. Questo è un traguardo importante e, se andiamo a scorrere l’album delle “imprese” che abbiamo vissuto, impensabile 20 anni fa. Mi pregio di ringraziare innanzitutto coloro che ci hanno emozionato durante la serata che abbiamo trascorso insieme il 22 ottobre 2011: Paolo Baldini nelle vesti di impareggiabile conduttore, Giorgio Pegoli che ha curato la mostra fotografica della storia dell’associazione e Rolando Catalani che ne ha pregevolmente montato il filmato, tutti voi che siete intervenuti ed avete saputo rendere tangibile lo spirito dell’associazione insieme ai “nostri” tre Artisti. Alberto Calcina con la sua verve dialettale, ci ha regalato una filastrocca ideata su misura sulla nostra “impresa” . Il “nostro Artista Tipografo” Fabio Stronati ha magistralmente e specificatamente creato due libri manifesto, realizzati a mano con il torchio tipografico antico. Le opere in tiratura limitata sono state donate ai Presidenti e membri del Direttivo presenti alla serata . Per completare questa perfetta alchimia Luca Violini con “Lettere dalla Kirghizia” di Silvano Agosti, ci ha fatto sognare con un paese “dove ognuno sembra poter gestire il proprio destino e la serenità” una favola, meglio un’utopia, una meta da raggiungere, di chi ha capito che l’essere umano è il più prezioso dei capolavori. La serata è corsa via veloce fra i ricordi e le emozioni di chi si è ritrovato partecipe ed interprete di questo “pezzo di storia” dei nostri primi 20 anni che di seguito provo a riassumere.
Il primo capitolo della nostra Storia è scritto nello statuto, mirabilmente concepito dal dott. Signorini che, insieme ad altri, si era messo in testa di fondare questa associazione attiva tra Marzocca e Montignano.
Senza andare a scomodare inutili elenchi e tanto meno classifiche di importanza, mi sento di ringraziare tutti gli Amici che si sono avvicendati nel direttivo e che ogni 15 giorni, per 20 anni!, hanno dedicato le cose più preziose della loro vita alla collettività: il tempo libero, l’intelletto, la forza e la passione, la capacità e la professionalità. Tutti capitali spesi con estrema generosità nell’organizzazione di iniziative ed eventi, senza chiedere niente in cambio se non la soddisfazione di lavorare per un’idea comune, ognuno secondo proprie possibilità. La grande forza del direttivo in tutto questo tempo è stato il leale, sincero e a volte anche rude scambio di idee e la volontà unitaria di rendere operativi i vari progetti, anche quelli che a prima vista potevano sembrare impossibili. Ognuno dei membri del direttivo che si sono succeduti ha lasciato un po’ di sé nelle iniziative realizzate e che si sono poi ripetute nel tempo. Un ripetersi che negli anni ha creato una nuova rete di consuetudini e memorie condivise, un’eredità di partecipazione per le future generazioni.
A questo proposito un pensiero speciale va a coloro che ci hanno lasciato. E un grazie a tutti quelli che a tutt’oggi si prodigano con entusiasmo nelle attività sociali, collaborando a creare qualcosa di nuovo per i nostri luoghi e per le nostre genti, esaltando le eccellenze del territorio.
Abbiamo cercato sempre di dare spazio e vita a un modo diverso di vivere il tempo libero sul territorio, al ritmo di almeno due eventi al mese. E ne abbiamo fatta parecchia di strada insieme, talmente tanta che non ci rendiamo neanche conto di come e quanto siamo cresciuti lavorando uno di fianco all’altro; di quante iniziative e idee sono nate, sbocciate, cresciute e hanno dato frutti nel corso degli anni: pensiamo a Week end in arte, ormai alla diciottesima edizione, la più longeva fra le rassegne artistiche del territorio, che ha generato Di Segni e di Parole, con il laboratorio di torchio tipografico antico. Oppure pensiamo alle gite e ai giovedì culturali, alla Prova del cuoco, alla miriade di corsi di tutti i tipi, dalle tagliatelle alla salsa (intendo il ballo!!!). Un occhio particolare è sempre stato rivolto ai bambini con i corsi, la Fiera franca sulla muretta e il centro estivo. E non scordiamo le iniziative di solidarietà come l’adozione a distanza del bimbo slavo Ivan Malovan, o l’aiuto per il Sudan e per i bimbi Ucraini. Per quanto riguarda l’aggregazione popolare pensiamo alla Passeggiata sull’aia e alla annuale Castagnata, senza dimenticare i Carnevali e quant’altro. Il tutto in collaborazione e sinergia con le associazioni del territorio e con quanti ci sono stati amici in questi anni trascorsi insieme.
Da due anni a questa parte, poi, abbiamo voluto dare un significato anche “pratico” al fatto di essere soci, attivando convenzioni per sconti con esercizi commerciali locali e non.
Insomma, è difficile ringraziare tutti, ma mi piace l’idea di riuscire a farlo con un pensiero vero e sincero rivolto a tutti voi, che ci siete stati a fianco, sostenendoci, accompagnandoci, credendo nelle nostre proposte con la vostra attiva e vivace partecipazione. Grazie a tutti!



















































