Le incisioni presenti in questa prima esposizione sono il lento e prezioso distillato di lunghe ore passate al tavolo di lavoro degli studenti del Liceo Artistico di Brera, il prodotto di un incontro a sorpresa con tecniche e linguaggi mai sperimentati fino a quel momento. Il risultato è sorprendente: la singolarità dell’opera in termini di segno mai stereotipato o banale, il valore aggiunto dato dalla risonanza particolarissima dei materiali misteriosi e seducenti, delle carte umide e degli inchiostri dalle vellutate profondità di nerofumo, la pratica quasi alchemica della preparazione di soggetti trasformati in matrici, il passaggio al torchio per l’impressione, la specularità dell’immagine.Tutto questo ha il sapore di una rivelazione, autentica epifania tra immobili gessi e sbadiglianti composizioni polverose. Questo il più grande successo, oggi esposto senza dubbi ed incertezze, anche per la gioia di chi ha condiviso con loro questa significativa esperienza. Sono gli studenti i veri protagonisti della scoperta più sorprendente eppur naturale, di un linguaggio che è nascosto in ciascuno di loro, da sempre, come si può facilmente dedurre e sicuramente condividere dal testo di Graham Sutherland, Parafrasi della natura ed altre corrispondenze:
“”….Nell’ambito dell’esperienza artistica che si serve della linea quale mezzo d’espressione, si individuano due categorie: la prima comprende la calligrafia – la linea tracciata liberamente con penna o pennello, e pigmento, su una superficie piatta -; la seconda comprende quella che potremmo chiamare “”incisione corsiva””, cioè la linea che crea forme e allude alla scultura: la linea intagliata, incisa – anche solo graffiata – su una superficie dura.L’intaglio o incisione di linee su una superficie piana e dura è la forma originaria dell’
Milano, Maggio 2014. Prof. Walter Angelici
incisione, che in questa accezione può senza dubbio essere considerata una delle attività più antiche dell’uomo….””


















































